nuraghe serbissi pano
Panoramica del Nuraghe Serbissi

Il Nuraghe Serbissi, posto ad una quota di 964 mt. s.l.m. alla sommità dell’omonima serra, si trova a cavallo fra i territori comunali di Gairo e Osini, in Ogliastra.

Gli studi sul sito individuano frequentazioni fin dal XVII secolo AC.

Il piccolo complesso nuragico di Serbissi è composto da  quattro torri,  dal bastione oltre che da alcune capanne nelle immediate vicinanze. Inoltre il sito comprende, cosa alquanto unica, una grotta carsica proprio sotto l’area del Nuraghe che vi risiede in pratica sulla volta.

Dettaglio dell'ingresso al complesso delle torri.
Dettaglio dell’ingresso al complesso delle torri.
planimetria serbissi
La planimetria del sito nella tavola ai piedi del Nuraghe.

La torre centrale, il mastio, alto più di sei metri, è ben conservato; dal tholos interno una scala, accessibile, porta alla sommità della torre dalla quale il panorama è eccezionale e vasto, cosa che permetteva agli occupanti di avere una buona visuale sulle aree circostanti. Tutti gli elementi del complesso son ben spiegati nella foto del pannello informativo ai piedi del Nuraghe (clicca per ingrandire).

Alcuni particolari del Nuraghe Serbissi.

L’aspetto paesaggistico di questo posto è notevole.

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Da sinistra Bruncu Mattedi, Perda Liana, Punta Genna Cussa e Perdu Isu, Serra Perd’Aira.

La visuale verso nord è dominata dal complesso calcareo arenitico di Taquisara (in territorio di Gairo) tra cui le alture di Cabu de Abba, Punta Genna Cussa, Serra Perdu Isu e Bruncu Mattedi, dal versante destro del quale è straordinaria l’apparizione del tacco di Perda Liana (vedi pagina), incredibile punto di riferimento visibile anche a grandi distanze. Di altro tenore il panorama verso sud con i fitti boschi della vallata (in territorio di Osini) che dai contrafforti del Taccu di Osini si sviluppa degradando verso ovest fino a congiungersi con la valle del Taquisara.

I fitti boschi del Taccu di Osini.
I fitti boschi del Taccu di Osini.

Una perla del sito di Serbissi è sicuramente la grotta, di origine carsica, che si sviluppa proprio pochi metri sotto il nuraghe; la grotta ha tre ingressi di cui due sono facilmente accessibili e collegano i due versanti della Serra Serbissi (Osini e Gairo Taquisara) con un percorso di circa duecento metri. Gli studi sul sito confermano che la Grotta assumeva varie funzioni, tra cui la conserva di derrate alimentari, per gli abitanti del complesso nuragico e che veniva probabilmente utilizzata anche prima che questo fosse eretto.

Di seguito, lcune immagini della grotta.

Il Nuraghe Serbissi è facilmente raggiungibile in auto da Osini centro paese, seguendo le indicazioni di svolta dalla strada principale (SP11) che sale a tornanti fino alla Scala San Giorgio, bellissimo passaggio in canyon tra i tacchi, per poi proseguire su strada sterrata accessibile fino al parcheggio di Funtana Noa, dove lasciata l’auto si continua per una trentina di minuti fino al Nuraghe. Si giunge qui anche attraverso un sentiero che parte appena fuori l’abitato di Gairo Taquisara, tempo di percorrenza circa 45 minuti facendo attenzione all’innesto dell’ultimo tratto di sentiero la cui segnaletica è appena visibile.

L’accesso al sito è possibile dietro pagamento di un ticket.

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