Vista aerea di Piscinas e delle alture retrostanti tra cui il verdissimo pinnacchio di Punta Perdalba.
Vista aerea di Piscinas, del gruppo centrale di dune e delle alture retrostanti tra cui il verdissimo cono di Punta Perdalba (273 mt.).

Non puoi immaginare esattamente cosa riservi Piscinas la prima volta che la vedi, per quanto possano averti ispirato le letture e i racconti di chi ci è già stato e le centinaia di immagini reperibili (tra cui queste). Non basta venirci dieci volte per rivedere lo stesso paesaggio e gli stessi colori; tante sono le dune sulle quali salire, a piedi rispettando sempre l’importantissima vegetazione dunale tra cui il ginepro; innumerevoli panorami e scorci bellissimi sul mare e verso l’entroterra; il rosso Riu Piscinas e il Riu di Naracauli che prima solcano le valli interne, importanti zone minerarie del passato, e qui sboccano in mare racchiudendo la zona centrale di Piscinas. E poi un mare splendido, dai colori forti e accesi mutevoli a seconda della stagione, dell’ora, del vento.

Panoramica dal vecchio molo. A dx è visibile l'Hotel le Dune (ex magazzini minerari) mentre sullo sfondo a sx si stagliano la sagoma squadrata di Monte Arcuentu, Monte Maiori e Punta Pubusinu.
Panoramica dal vecchio molo. A dx è visibile l’Hotel le Dune (ex magazzini minerari) mentre sullo sfondo a sx si stagliano la sagoma squadrata di Monte Arcuentu, Monte Maiori e Punta Pubusinu.
Il Riu Piscinas arriva al mare.
Il Riu Piscinas, il cui colore deriva dai fanghi rossastri raccolti nel suo percorso interno, arriva al mare nella parte nord di Piscinas.
I bellissimi tramonti di Piscinas.
I bellissimi tramonti di Piscinas.

Celebrato simbolo di Piscinas sono le dune di sabbia. Il sistema dunale, tra i più estesi d’Europa, è in continua evoluzione sotto la spinta del vento dominante, il Maestrale, che le sposta e le ravviva di continuo in particolar modo sul versante meridionale dell’area dove arrivano a spingersi fino a tre chilometri nell’entroterra con altezze anche di un centinaio di metri.

L'ampissimo arenile diventa duna e collina di vegetazione man mano che ci addentriamo all'interno.
L’ampissimo arenile diventa duna e collina di vegetazione man mano che ci addentriamo all’interno.
La vegetazione dunale resiste all'attività di modificazione del vento.
La vegetazione dunale resiste all’attività di modificazione del vento.
Le altissime dune meridionali contrastano l'intenso blu del mare.
Le altissime dune meridionali alte fino a cento metri contrastano l’intenso blu del mare.
Bellissimo e vecchio ginepro solitario.
Bellissimo e vecchio ginepro solitario.

La natura selvaggia domina in ogni direzione e non è difficile osservare, tra le altre, le impronte del cervo sardo. A nord prosegue il territorio di Arbus e la Costa Verde ricca di calette tra le rocce, fino a Torre dei Corsari (sede di altre enormi e bellissime dune); a est l’entroterra si fa subito montagna, ricchissima di miniere sfruttate fino a qualche decennio fa tra le quali Montevecchio e Naracauli, quest’ultima avente Piscinas come suo sbocco logistico per l’immagazzinamento (negli edifici che ora sono occupati dall’affascinante Hotel le Dune) e la partenza dei preziosi minerali, visibile il rudere del molo ancora oggi; a sud prosegue la costa bassa e sabbiosa per chilometri fino a Scivu; a ovest è solo smisuratamente mare.

Vecchie costruzioni tra l'arenile e le dune, nell'area nord di Piscinas.
Vecchie costruzioni tra l’arenile e le dune, nell’area nord di Piscinas.
La lunghissima spiaggia di Piscinas verso sud dove si vede il gruppo montuoso di Punta Mumollonis.
La lunghissima spiaggia di Piscinas verso sud dove si chiude il gruppo montuoso di Punta Mumollonis.
La spiaggia, ampissima.
La spiaggia, ampissima, e la scultura “Ara del Sole”..
I vecchi vagoncini che trasportavano il materiale al magazzino di Piscinas (ora hotel).
I vagoncini arrugginiti che trasportavano il materiale minerario al magazzino posto sulla spiaggia di Piscinas (l’attuale affascinante Hotel le Dune) testimoniano la vecchia vocazione di quest’aera.
I contrafforti su cui passava una vecchia via, sul Riu Piscinas.
I contrafforti della vecchia diga sul Riu Piscinas.
Particolarissimo tramonto di Piscinas col cielo diviso a metà per una strana copertura afosa.
Particolarissimo tramonto di Piscinas col cielo diviso a metà per una strana copertura afosa.
L'impetuoso mare del Maestrale trascina grossi tronchi a un centinaio di metri nell'interno.
L’impetuoso mare del Maestrale trascina grossi tronchi a un centinaio di metri nell’interno.

A Piscinas arrivano sostanzialmente due strade sempre abbastanza accessibili.

La prima parte da Ingurtosu, dove si congiungono la strada proveniente dalla SS128 Arbus-Fluminimaggiore e lo sterrato da Montevecchio; discesi alcuni tornanti e percorso un chilometro e mezzo lungo il rio si arriva alla vecchia miniera di Naracauli, in fase di sistemazione, imponente e bellissima architettura mineraria; dopo altri tre chilometri si arriva a Piscinas, nella parte meridionale del complesso, l’ultimo tratto compreso tra il Riu Naracauli e le alte dune di sabbia.

La seconda possibilità è con la bellissima strada della Costa Verde che da Torre dei Corsari porta a Funtanazza, Porto Palma, Gutturu Flumini e quindi dopo circa 25 chilometri a Piscinas, lato settentrionale; guadando, non sempre agevolmente, il Riu Piscinas possiamo giungere fino all’Hotel le Dune.

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