Cento e più Torri

By simone
Vista aerea di Torre Badde Jana ed il tratto di mare fino a Capo Caccia.
Vista aerea di Torre Badde Jana (Villanova Monteleone, anno 1.639, torrezillas) posta ad oltre 350 metri d’altezza sorvegliava l’ampio tratto di mare fra Capo Caccia e Capo Marargiu (30 chilometri in linea d’aria).

Non numerose come i Nuraghe, che sono circa 7/8.000 mila in diversi stati di conservazione, le cento e più Torri costiere della Sardegna sono ugualmente un segno tangibile della storia passata dell’Isola. Nonostante quasi 1.000 anni separino le epoche in cui sono stati eretti, torri e nuraghi assolvono alla medesima funzione base di controllo e presidio di un’ampio territorio e, congiuntamente ad altri siti collegati in linea visiva, di aree ancor più estese, mettendo in comunicazione località molto distanti tra loro e assolvendo, per lo più i nuraghi, anche a funzione di connessione sociale. Luoghi d’elezione (quasi sempre molto suggestivi) per il posizionamento delle torri sono i promontori e le sommità delle scogliere.

Torre di Piscinnì o Pixini (Domus de Maria, anno 1.639, senzillas), in comunicazione con la Torre del Budello (Teulada) e la Torre di Capo Malfatano.

Il complesso delle Torri costiere della Sardegna è l’evoluzione di un sistema di osservazione e avvistamento congiunto contro le incursioni piratesche che è presente e diffuso sul territorio costiero dell’Isola già a partire dall’epoca dei Giudicati (VIII sec.). Questo sistema di fortificazioni venne sviluppato e incrementato dagli Aragonesi che a partire dalla seconda metà del 1.500 si dotarono della Reale Amministrazione delle Torri, appositamente fondata per la costruzione di nuove strutture, manutenzione delle stesse e di quelle pre-esistenti e ovviamente gestione e coordinamento di questi avamposti d’avvistamento e di prima difesa contro le orde piratesche che da sempre affliggevano le coste e che in quel periodo avevano visto l’aumento delle incursioni ai centri costieri.

Torre Arena, Isola dell’Asinara, e la sua bellissima, incontaminata e super protetta spiaggia.

Delle 105 Torri costiere censite nel tempo (l’anno a cui si fa riferimento nella descrizione delle singola unità è quello in cui se ne trova la prima traccia in documenti storici) alcune sono ormai solo un rudere ed altre si presentano in diversi stati di conservazione, anche molto buoni; quasi tutte le Torri sono di pianta circolare e forma tronco conica ed una dozzina si sviluppano su due piani (oltre il terrazzato o piazza d’armi).

Torre del Budello (Teulada, 1.601, senzillas) sorvegliava l’accesso al Porticciolo di Teulada e alla foce del fiume ed è in contatto visivo con le torri di Piscinnì, Capo Malfatano e Porto Scudo.

A seconda della mole, della posizione e vicinanza ad obiettivi sensibili, del tipo di armamento e di uomini di provvigione, si distinguono tre tipologie di torre:

  • De Armas per difesa pesante, diametro medio fino a 17 metri ed altezza maggiori di 12 metri, possedevano 2/4 cannoni di grosso calibro e fucili ed erano presidiate da un comandante (Alcaide) più 5/6 soldati.
  • Senzillas per una media risposta difensiva, diametro di una dozzina di metri ed altezza media di dieci metri, possedevano un paio di cannoni di medio calibro e fucili ed erano presidiate da un Alcaide e 3/4 soldati.
  • Torrezillas per sola osservazione e comunicazione, diametro di cinque/sei metri ed altezze medie di sette metri, erano presidiate da un paio di soldati armati con soli fucili.

Attualmente alcune torri sono inquadrate in Sa Conservatoria de sas Costeras de sa Sardigna (Conservatoria delle Coste della Sardegna) che ha il compito di gestire e tutelare il patrimonio costiero dell’Isola.

Torri della Baia di Porto Conte (Alghero).

Nella Baia di Porto Conte sono posizionate 4 torri che sorvegliano l’accesso alla profonda insenatura e parte della costa circostante.

La Torre della Pegna (anno 1.572, torrezillas) è situata su un costone di falesia a 200 metri d’altezza e sorveglia il tratto di costa esterno alla Baia di Porto Conte; qui notiamo come sia in comunicazione visiva con le Torri del Bulo (a destra) e di Tramariglio (a sinistra).
Torre di Porto Conte (anno 1.572, De Armas) è una delle torri più grandi della Sardegna con un diametro alla base di 18 metri ed un’altezza di 13 metri; è l’unica torre presente sul lato meridionale dell’insenatura..
Torre del Bulo o del Bollo (anno 1.572, senzillas), diametro alla base di 10 metri per un’altezza di 11 metri; è posizionata su un’altura a 34 mt. s.l.m. e in contatto visivo con Alghero.
Torre di Tramariglio (anno 1.591, senzillas), posta a 65 metri d’altezza più o meno di fronte alla Torre di Porto Conte.

 Torre Argentina (Bosa, anno 1.578, senzillas).

Sulla costa pochi chilometri a nord di Bosa troviamo Torre Argentina, eretta sui tufi trachitici tipici della zona ad un’altitudine di poco più di 30 metri s.l.m.; la si raggiunge facilmente dalla SP49 al km7 attraversando la località Tentizzos verso il mare (territorio privato). Torre Argentina, classificata come senzillas, sorvegliava un ampio tratto di mare (circa trenta chilometri) tra Capo Marargiu e Capo Mannu. L’ambiente in cui si inserisce è molto caratteristico sopratutto per via delle rocce di tufo trachitico che spuntano come grosse bolle, scavate in numerose forme dall’erosione, nella vallata di Tentizzos e che compongono colonne e gradinate sulle alte montagne sovrastanti la costa, tra cui il Monte sa Pittada (788 mt. s.l.m.).

La valle di Tentizzos retrostante Torre Argentina.
Il promontorio composto da tufi trachitici erosi in molteplici forme da parte degli agenti atmosferici..

Torre Porticciolo (Alghero, anno 1.572, senzillas).

Torre Porticciolo, vista aerea (direzione nord) della piccola baia dalla quale risulta evidente l’ampio tratto di costa sotto controllo della Torre.

Torre Porticciolo prende il nome dalla piccola insenatura (in catalano portichiol) creata dalla penisoletta sulla quale è stata costruita la torre, a 40 mt. d’altezza sul mare. La visuale spazia da Punta Cristallo a tutto il Golfo di Porto Ferro fino a Capo dell’Argentiera. Dista da Alghero nemmeno venti chilometri, vi si arriva tramite la provinciale per Fertilia e poi per Porto Ferro, seguendo le indicazioni.

Torre Porticciolo, alle spalle Punta Lu Caparoni (445 mt. s.l.m.).
La Torre e le grandi aperture per l’avvistamento.
Vista della Torre dalla spiaggia; il mare è incredibilmente cristallino.
Torre Porticciolo, vista verso nord sul Golfo di Porto Ferro (in contatto visivo con Torre Negra) e Capo dell’Argentiera.
Torre Porticciolo, vista del lato nord della Torre, sullo sfondo Punta del Gallo e Punta Cristallo.

Torre della Pelosa (Stintino, anno 1.578, de armas).

La Torre della Pelosa e dietro l'Isola Piana e l'Asinara.
Torre della Pelosa, alle sue spalle l’Isola Piana e l’Asinara.

Alta una decina di metri e costruita in scisto locale, la Torre della Pelosa è posizionata sull’isolotto accanto alla Spiaggia della Pelosa, tra Capo Falcone e l’Isola Piana; aveva il compito di sorvegliare lo stretto canale dell’Asinara che permetteva il passaggio tra il mare aperto e i bassi approdi fino a Stintino, senza dover aggirare la grande isola. E’ in contatto visivo con la Torre di Isola Piana e con la Torre Falcone che domina da 190 metri tutto il tratto di costa fino all’Argentiera e ha una visuale eccellente sul Golfo dell’Asinara e la Nurra.

La Torre del Falcone domina da 190 mt sul mare tutto il Golfo dell'Aisinara e la costa a sud fino all'Argentiera, quindi anche gran parte della Nurra.
Torre Falcone (Stintino, anno 1.577, torrezillas) costruita in scisto locale ed alta 8 metri è posta sull’omonima punta a 190 metri d’altezza.

Torre San Giovanni di Sarrala (Tertenia, anno 1.639, de armas).

Torre San Giovanni di Sarrala vista dal mare.

La Torre si trova in località Sarrala (Melisenda) nel territorio comunale di Tertenia, nella splendida Ogliastra meridionale; situata a venti metri d’altezza su un’altura a sud del Monte Guardia Manna, domina il tratto di mare compreso fra Capo Sferracavallo a nord e l’isolotto di Quirra a sud (oltre venti chilometri in linea d’aria). Costruita in granito e a sezione tronco conica è una delle poche torri a possedere due piani oltre la piazza d’armi, che si trova a una dozzina di metri d’altezza dal suolo.

Vista dalla piazza d’armi che spazia su un tratto di costa di oltre 20 chilometri.

Il diametro alla base è di oltre dodici metri, il piano rialzato si presenta diviso in più locali e subito a destra dell’entrata una prima rampa di scale, in precarie condizioni, porta al secondo piano che è un unico locale dal quale parte la seconda scala, nelle stesse condizioni della prima, che giunge al terrazzo dal quale si domina un paesaggio maestoso sul sottostante mare. La Torre risultava ai tempi essere molto ben armata, avendo il compito di sorvegliare un ampio tratto di mare sprovvisto di altre fortificazioni e anche durante l’ultimo conflitto mondiale venne utilizzato come bunker e postazione d’osservazione e difesa.

La raggiungiamo dallo svincolo della SS125 in direzione di Marina di Tertenia, proseguendo fino a scendere nella piana di Sarrala, seguendo le indicazioni per Barisoni e quindi la svolta a sinistra per la Torre (12 chilometri in totale dalla SS125).

Torre San Giovanni di Sarrala (Tertenia) domina un ampissimo tratto di costa (più di 20 chilometri) che va da Capo Sferracavallo (a nord) fino all'Isola di Quirra (a sud)
Vista posteriore, si nota l’ingresso a circa un metro dal suolo, le aperture del primo piano e della soprastante piazza d’armi.
Panoramica della grande sala circolare al primo piano con i contrafforti ad arco che sostengono il piano superiore terrazzato.
Panoramica della grande sala circolare al primo piano con i contrafforti ad arco che sostengono il piano superiore terrazzato.

Torre di Cala Domestica (Buggerru, anno 1.786, senzillas).

Vista aerea di Cala Domestica
Vista aerea di Cala Domestica

Siamo all’estremità meridionale del territorio comunale di Buggerru; la Torre di Cala Domestica, alta 11 metri per un diametro di 12, è posizionata ad un’altezza di 39 metri sulla sommità di una lingua di roccia a strapiombo sul mare. Nei documenti di fine 1.500 si menzionano volontà di costruzione di un presidio in loco ma non è chiaro che tipo di struttura eventualmente fosse qui presente mentre risultano certi i lavori di restauro e completamento dell’attuale struttura da parte della Reale Amministrazione delle Torri nel 1.786.

La Torre Aragonese (anno 1.577) sorveglia Cala Domestica da 39 metri d'altezza.

La Torre di Cala Domestica è, a mio parere, una delle più suggestive dell’Isola. La visuale spazia su un tratto di costa smisurato (oltre quaranta chilometri) da Capo Pecora a nord fino alla Torre di Porto Paglia e l’isola di Carloforte a sud ed è stata utilizzata come punto d’osservazione militare ancora durante la Seconda Guerra Mondiale. Il contesto naturalistico in cui è inserita è notevole, tante sono le bellezze che la circondano. Il sottostante piccolo fiordo di acqua turchese, la grande spiaggia principale e la calettina a cui si accede da un foro nella montagna, i sentieri che dalla Torre portano a Masua o Buggerru sempre dall’alto delle falesie e l’indiscusso fascino di alcuni pezzi di archeologia mineraria che ricordano il passato di questi luoghi. Per arrivarci si può raggiungere in auto il parcheggio di Cala Domestica tramite la SP83 da Buggerru o Nebida e da qui a piedi si raggiunge il lato sud (sinistro) della spiaggia fino ai ruderi del magazzino minerario e da qui imboccare un sentiero che risale il costone di roccia fino alla cima pianeggiante e quindi fino alla Torre.

La Torre di Cala Domestica (Iglesias, anno 1.577) domina l'ingresso sud del piccolo fiordo di Cala Domestica.
vista aerea della caletta, il bastione sud del fiordo di Cala Domestica con la torre aragonese
La piccola caletta di Cala Domestica.

Torre di Punta Foghe (Tresnuraghes, anno 1.591, senzillas) e di Ischia Ruggia (Tresnuraghes, anno 1.591, torrezillas).

Torre Foghe (Tresnuraghes, 1.591) risiede su un ripido costone di roccia a strapiombo sul mare, in concomitanza con lo sbocco a mare del Riu Mannu.

Siamo nell’estremità meridionale del Comune di Tresnuraghes, a Punta Foghe. Qui il Rio Mannu arriva al mare scavando un profondo canyon al termine del quale, ad un’altezza di settanta metri in posizione quindi di grande rilievo sulla sottostante foce e la costa, è stata eretta la Torre Foghe (Torre della foce), costruita in rocce basaltiche locali con un’altezza della piazza d’armi pari a dieci metri circa.

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Indicata come senzillas, la Torre è ubicata in posizione molto strategica e permette il controllo dello specchio d’acqua tra Capo Mannu e Capo Marargiu (35 chilometri)  in linea visiva con varie torri; l’essere posta così vicini ad un importante corso d’acqua come il Rio Mannu dava alla guarnigione il compito aggiuntivo di sorvegliare l’approdo per non permettere rifornimento d’acqua dolce da parte dei pirati. 

Punta Foghe è sita nella parte meridionale della Planargia, tavolato basaltico che arriva al mare con un salto di sessanta/settanta metri caratterizzato da bellissime falesie rosso scuro/violaceo; localmente il Rio Mannu riserva lo scenario più spettacolare perchè dopo aver solcato l’entroterra per secoli, creando il profondo canyon, il Rio non è riuscito ad aprirsi uno sbocco diretto attraverso gli scogli di Punta Foghe e subisce quindi una brusca deviazione a sinistra creando una spiaggetta di ciotoli che in tempi di scarsa pioggia unisce le due sponde.

La particolare foce del Rio Mannu e l'altissima scogliera che corre fino a Capo Nieddu.
La particolare foce a gomito del Rio Mannu e l’altissima scogliera basaltica che corre fino a Capo Nieddu.

Poco più di due chilometri in linea d’aria a nord di Torre Foghe troviamo Torre Ischia Ruggia (classificata come torrezillas), in mezzo tra le alture scoscese e le scogliere ha una bellissima vista sugli Scogli Corona Niedda e sulla costa fino a Capo Marargiu.

La Torre di Ischia Ruggia e la vista sugli scogli Corona NIedda.
La Torre di Ischia Ruggia e la vista sugli Scogli Corona Niedda.

Per arrivare a queste torri si prende la strada comunale che parte direttamente a sud dell’abitato di Tresnuraghes (dieci chilometri).

Torre delle Saline (Stintino, anno 1.572, de armas).

La Torre delle Saline si trova tre chilometri a sud di Stintino, nella località che le da il nome. Adagiata direttamente sugli scogli ha un diametro di quasi dodici metri ed un’altezza della piazza d’armi di dodici metri e mezzo; come poche altre torri possiede ben due piani coperti, collegati da una scaletta in legno. Sono presenti alcuni edifici di servizio adiacenti alla Torre che purtroppo sono in pessimo stato di conservazione.

Torre delle Saline, parzialmente coperta dai ruderi dell’edificio di servizio.

Essendo posizionata fra due beni preziosi come la vecchia tonnara e le saline, la Torre era del tipo de armas, ovvero garantiva  una difesa con armamento pesante e la presenza di 6/7 uomini. Il campo visivo diretto spazia su tutto il Golfo dell’Asinara ed era in contatto con la Torre Falcone e quella di Porto Torres; la vista verso l’entroterra spazia dalle Saline allo Stagno di Casaraccio.

Vista delle saline e del litorale sud fino a Porto Torres.
Vista delle Saline e del litorale sud fino a Porto Torres.
Vista verso lo stagno di Casaraccio e sulla destra Punta Falcone con la sua Torre.
Vista verso lo Stagno di Casaraccio e sulla destra l’altura di Punta Falcone.
L'interno del primo piano della Torre delle Saline; si nota il pilastro centrale che sorreggeva la volta a fungo ed il boccaporto d'ingresso.
L’interno del primo piano della Torre delle Saline; si nota il pilastro centrale che sorreggeva la volta a fungo ed il boccaporto d’ingresso.

Le Torri di Porto Ferro (Sassari)

Vista d’insieme delle tre torri di Porto Ferro: Bantine ‘e Sale, in primo piano, e sullo sfondo Torre Negra (a sinistra) e Torre Bianca o di Airadu (a destra).

Porto Ferro è un’ampia insenatura che termina con una lunga spiaggia (quasi due chilometri) nel tratto costiero fra Capo Caccia e l’Argentiera; essendo la lunga spiaggia un buon approdo per i Saraceni, in un tratto di mare di alte e quasi inaccessibili scogliere, è stata presidiata da ben tre torri posizionate ai lati sud e nord della baia.

Torre Negra (anno 1.578, senzillas); eretta ad un’altezza di 60 metri s.l.m. è costruita in blocchi di arenaria; è in contatto visivo, oltre che con le altre torri della baia, con Torre del Porticciolo e probabilmente anche con la Torre della Pegna e quindi Alghero.
Torre Bianca o di Airadu (anno 1.572, senzillas), posta su una sporgenza rocciosa al margine settentrionale della spiaggia, ha un diametro alla base di 12 metri per 6 metri di altezza, è costruita in blocchi di calcare e sono ancora visibili tracce dell’intonacatura esterna originale. Addossato alla Torre è visibile il bel fortino militare risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
Torre Bantine ‘e Sale è posizionata sul piccolo promontorio a sud della baia; realizzata in blocchi di arenaria è stata probabilmente utilizzata per meno di un secolo a causa dei documentati crolli già nel XVIII secolo.

Altre torri costiere.

Torre di Cala d'Oliva (Asinara, anno 1.639).
Torre di Cala d’Oliva (Asinara, anno 1.639, senzillas) era in connessione visiva con la Torre di Porto Torres).
Torre del Lazzaretto (Alghero, anno 1.572, senzillas) è adagiata direttamente sulla scogliera sul lato occidentale della piccola insenatura del Lazzaretto e delle Bombarde; fronteggia le torri di Alghero con le quali è in contatto visivo dalla parte opposta del golfo.
Torre di Santa Caterina di Pittinuri (Cuglieri, anno 1.578, senzillas) poggia sulla falesia sedimentaria composta da calcareniti fossilifere del Miocene, caratteristici della zona.
La Torre di San Giovanni di Sinis (Cabras, anno 1.591) è posta sull'istmo di Capo San Marco e domina, oltre al complesso fenicio di Tharros, l'accesso al Golfo di Oristano.
La Torre di San Giovanni di Sinis (Cabras, anno 1.591, de armas) è posta sul lungo promontorio di Capo San Marco e domina, oltre al complesso fenicio di Tharros, l’accesso al Golfo di Oristano.
Torre di Flumentorgiu (Arbus, anno 1.577, senzillas) domina la bellissima spiaggia (con le maestose dune) di Torre dei Corsari fino a Pistis e Capo Frasca.
La Torre di Capo Malfatano vista dalla bellissima spiaggia di Tuerredda.
La Torre di Capo Malfatano (Teulada, anno 1.639, senzillas) vista dalla bellissima spiaggia di Tuerredda.
Torre di Chia (Domus de Maria, anno 1.578, senzillas), è alta 10mt. ed era posta a guardia del Rio di Chia, importante approvvigionamento idrico.
Torre di Carcangiolas (spiaggia del Poetto, Quartu Sant’Elena, anno 1.591) è l’unico esempio di torre spiaggiata.
Torre di Barì, Bari Sardo.
La Torre di Barì (Bari Sardo, anno 1.639, senzillas) vista dal Monte Ferru.
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