Insediamento pre nuragico di Monte Baranta (Olmedo)

By simone

Monte Baranta è un’altura (120 mt. s.l.m.) sita un paio di km a Sud dell’abitato di Olmedo (SS), a nord di Alghero. Vi si accede imboccando la strada comunale che si diparte a destra dalla provinciale Alghero/Olmedo a 1,1 km dal paese; dopo 1.400 mt, passati gli edifici del Consorzio Bonifica della Nurra, una piccola sterrata in salita sulla destra porta ad uno spiazzo con grande cancello; qui è possibile lasciare l’auto ed imboccare un sentiero abbastanza ampio alla sinistra del cancello che in maniera agevole dopo una decina di minuti di cammino raggiunge l’insediamento archeologico.

L’area dell’insediamento pre nuragico come si presenta al termine del sentiero, già visibile l’incredibile cinta muraria megalitica che caratterizza il sito.

L’insediamento pre nuragico risale a più di 4.000 anni fa e riveste grande importanza per la varietà di reperti architettonici tra i quali una imponente muraglia megalitica, un’area sacra con circolo megalitico e menhir e un meraviglioso recinto-torre. La posizione del sito, elevato a quota 120 mt., permetteva di dominare una vasta area dal mare di Alghero all’entroterra.

Vista sulla piana retrostante la rada di Alghero.

La muraglia megalitica

L’imponente muraglia megalitica e l’apertura/ingresso che consente l’accesso all’area dell’insediamento di Monte Baranta.

La muraglia megalitica è forse l’elemento architettonico che caratterizza maggiormente l’insediamento. E’ composta da grandi massi trachitici (roccia magmatica effusiva caratteristica dell’area) alcuni lavorati, tutti incastrati l’uno all’altro per formare una muraglia lunga un centinaio di metri, alta 2,5 mt. e profonda fino a 5 mt.; testimonianza di un luogo di una certa importanza visto che da qui si dominano la rada di Alghero e una fetta importante della Nurra meridionale, fino all’entroterra e l’attuale Valle del Cuga. All’estrema sinistra della muraglia (arrivando dal sentiero) c’è un’apertura/ingresso che conduce ad una vasta area che doveva essere l’insediamento vero e proprio che risulta delimitato dalla muraglia stessa e dal ciglio del Monte Baranta che domina la sottostante piana un centinaio di metri sotto.

Vista dal versante sud della muraglia; si nota in particolare l’ampiezza che raggiunge i 5 mt.

E’ probabile (e logico) che in principio la muraglia fosse più alta e che vi fossero camminamenti o sovrastrutture tipo torri che le permettessero di fungere in maniera adeguata all’utilizzo di sbarramento e controllo dell’insediamento pre nuragico.

Particolare della muraglia che evidenzia la grandezza dei blocchi megalitici e la maestria degli accoppiamenti a formare un unico elemento di cinta.
La muraglia megalitica di Monte Baranta è lunga 97 metri ed ha una estensione in direzione N-S.
Enormi blocchi di trachite, alcuni semilavorati, compongono la muraglia megalitica.

L’area sacra

L’area sacra occupa tutto il sito a NNE della muraglia megalitica, si presenta come un vasto campo disseminato di grosse rocce e delimitato fra la cinta stessa e un intricato bosco di macchia mediterranea che sicuramente avvolgeva tutta questo fino agli scavi di una cinquantina di anni fa. Non a caso, almeno per me, quello che desta subito attenzione è l’imponente muraglia megalitica, imponente almeno per quanto riguarda l’estensione (97 mt.) e lo spessore delle mura (5 mt.). Si fanno presto notare anche i grossi blocchi semilavorati in stile menhir, uno solo dei quali tale si può denominare perchè di forma tipica, sebbene abbozzata e probabilmente mai eretto. E’ presente anche un circolo megalitico formato da grossi lastroni a formare un cerchio

L’area sacra del Monte Baranta, si nota il menhir semilavorato adagiato sul terreno.
L’unico menhir ancora intero misura 4 metri di lunghezza; sullo sfondo si notano lastre e blocchi trachitici probabilmente ancora in fase di lavorazione o posizionamento.

L’area del villaggio

Vista d’insieme dell’area dove risiedeva il villaggio

Al di la della cinta muraria si apre la zona dove risiedeva il villaggio vero e proprio del quale rimangono accennati solo alcuni muretti a secco delle capanne. Da qui la vista spazia su un’area molto ampia fra il mare di Alghero e l’entroterra verso l’attuale bacino del Cuga.

Alcuni resti dei muretti a secco delle capanne, sullo sfondo la muraglia e oltre la rada di Alghero.

Il recinto megalitico

Nella parte più meridionale del sito, non direttamente visibile dalle aree precedenti perchè nascosto dalla vegetazione ed in posizione meno elevata, troviamo il recinto-torre megalitico, riconosciuto (anteriormente agli scavi) col nome di Nuraghe Su Casteddu.

Recinto-torre megalitico di Monte Baranta.

Questa costruzione è stata eretta con grossi massi trachitici identici a quelli utilizzati per la muraglia; ha una pianta a U con due ingressi posizionati a N e a O della struttura che rimane aperta nel lato che affaccia direttamente dal dirupo verso la sottostante valle; gli ingressi sono architravati e attraversano le mura spesse fra i 4 e gli oltre 6 metri. La superficie racchiusa è di quasi 400 metri quadrati e anche per questo edificio è ipotizzabile che avesse un’altezza superiore agli attuali 3 metri di media e che ulteriori strutture lignee vi fossero addossate.

L’area interna del recinto megalitico misura quasi 400 metri quadrati. Si notano i due ingressi posti a O (a sx) e a N (a dx).
Dettaglio dell’ingresso N, si nota molto bene la copertura ad architrave e la profondità del corridoio.
Dalla foto è chiaro quanto strategico sia il posizionamento sopraelevato dell’insediamento pre nuragico e di quanto vasto fosse il territorio che poteva essere controllato.
Anche il recinto-torre è stato edificato incastrando grossi massi di trachite locale.
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