Complesso Nuragico di Serra Orrios (Dorgali)

By simone
Serra Orrios, tempietto a Megaron; in condizioni migliori rispetto all’altro tempietto nel recinto grande, qui sono preservate sia le mura perimetrali che l’ingresso con architrave; da notare anche qui l’inclusione del tempio all’interno di un recinto.

Strategicamente poco distante dal Fiume Cedrino, nell’altopiano basaltico del Gollei in agro di Dorgali, troviamo uno dei più importanti villaggi nuragici dell’Isola: Serra Orrios.

Serra Orrios, numerose capanne si affacciano su uno spazio comune; sullo sfondo il Massiccio del Monte Corrasi.

E’ raggiungibile molto comodamente da Dorgali da cui dista 10 km percorrendo prima la SS125 e poi la SP38 in direzione Oliena/Nuoro. Il sito di Serra Orrios è molto ben attrezzato tanto nell’area prettamente archeologica quanto nell’area servizi, dove oltre la biglietteria (ingresso 5€ per adulto ad agosto 2019) troviamo anche un bel locale bar/souvenir/prodotti tipici con verande e tavoli e tutto ottimamente presentato. Alla biglietteria abbiamo ricevuto anche una breve ma esaustiva introduzione storica e consigli su come effettuare autonomamente la visita al sito. Percorriamo un sentiero selciato di 400 metri prima di entrare nell’area del villaggio (un ettaro circa) la cui struttura proto urbana è rimasta ben segnata nonostante i 4.000 anni di storia.

Capanna detta delle Riunioni, piccola costruzione separata dal villaggio; si ritiene fosse stata eretta antecedentemente ai tempietti per via della tecnica costruttiva che utilizza grossi massi.

Fanno parte del sito un centinaio di capanne e due aree sacre con templi a megaron ed un ampio recinto contenente uno dei due tempietti. Il villaggio di Serra Orrios non presenta sovrastrutture architettoniche o modifiche in seguito a quando fu dismesso alla fine dell’età del Bronzo (periodo dopo il quale terminerà in pochi secoli l’epoca nuragica) e presenta quindi uno dei pochi esempi indicativi del periodo.

Serra Orrios, veduta d’insieme di più “isolati” con stradine e aree comuni.

La mappa in pianta del villaggio, fornita in biglietteria, aiuta ad orientarsi un minimo tra il vastissimo numero di piccoli e medi ambienti tra i quali spesso ci sono anche strette viuzze di passaggio fra le capanne, cortili e anche piazzette; sono visibili rudimentali ma funzionali pozzi (costituiti da roccia basaltica impermeabile) per la raccolta dell’acqua piovana, nicchie nelle mura a secco per la conservazione di oggetti o cibi, aree per il focolare.

Nella foto uno dei pozzi della comunità, qui situato in un’area comune a diverse capanne.

Ho visto molti altri insediamenti di capanne, piccoli villaggi o meglio ristrette aree (fino ad ora esclusivamente abbinate ad un Nuraghe) dove si poteva intuire una certa struttura di connessione fra le singole capanne ma nel caso di Serra Orrios il discorso mi è parso ben diverso, anche dal punto di vista della densità di costruzione, viste le decine di unità interconnesse da spazi di varia natura di utilizzo e ricerca di “urbanizzazione”; la presenza dei due templi a megaron (di differente datazione) ed il grande recinto testimoniano l’importanza di questo sito; proprio il grande recinto si ipotizza potesse essere un luogo di ritrovo anche fra persone non appartenenti al villaggio e quindi provenienti dalle zone limitrofe per questioni religiose, di interscambio commerciale o semplicemente di socializzazione.

Ingresso del grande recinto dove si riuniva la comunità del villaggio. Davanti all’ingresso con architrave si nota il vestibolo ellittico.
Serra Orrios, tempietto a megaron del recinto principale; rimangono solo poche pietre lungo quello che era il perimetro del tempio.

Per la tipicità di questo insediamento nuragico, la sua fruibilità ed i servizi connessi all’esperienza della visita, tutto è stato più che positivo nonostante l’assenza.. di un Nuraghe!

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