Complesso pre nuragico di Monte D’Accoddi (Sassari)

By simone

Questo importante sito preistorico è immediatamente raggiungibile da Sassari percorrendo la vecchia SS131 in direzione di Porto Torres per nemmeno 10 km; l’accesso è garantito tutto l’anno, la visita è a pagamento e si può usufruire della guida in loco.

Complesso pre nuragico di Monte d’Accoddi, unico esempio di ziqqurat del Mediterraneo.

Monte d’Accoddi è un complesso pre nuragico dalla particolarità architettonica unica in Europa e in tutto il bacino del Mediterraneo in quanto può essere ritenuto l’unico esempio di ziqqurat (caratteristico tempio della Mesopotamia) noto o riportato alla luce. Quest’area era già frequentata dal neolitico e fu intorno al III secolo A.C. che furono costruiti villaggi, Domus de Janas, menhir ed eretto un primo tempio a terrapieno di forma tronco piramidale che è stato poi denominato “Tempio rosso” per via dell’intonacatura che vi era stata fatta. Dopo un periodo di semi abbandono nel 2.800 A.C. i locali inglobarono il pre esistente grande altare con uno più grosso, sovrapponendo strati di terra e ciotoli e delimitando con grossi blocchi calcarei portando così la costruzione ad assumere dimensioni alla base di 37,5 mt. x 30,5 mt. per 10 mt. di altezza; a questa grande terrazza si accedeva tramite un rampa lunga più di 40 mt.

La lunga rampa che conduce alla terrazza è lunga 40 metri.

L’utilizzo del tempio rientra forse nella cultura mesopotamica secondo la quale cielo e terra potevano congiungersi tramite un monte, o altare, permettendo così la discesa degli Dei sulla Terra.

Visuale dal terrazzamento in direzione sud. Si nota anche qui la grande rampa.

Oltre la monumentale ziqqurat nel sito sono presenti anche altri notevoli manufatti pre nuragici. Alla sinistra della rampa che conduce al terrazzo del tempio è posizionato un bellissimo menhir, lavorato da roccia calcarea, alto quasi 4 metri e mezzo.

Il menhir di Monte d’Accoddi.

A destra della rampa è posizionata una enorme lastra calcarea di 3 mt. per lato sostenuta a modi dolmen da grosse pietre; per la presenza di numerose coppelle sembra dovesse fungere come altare sacrificale.

La tavole per le offerte, con coppelle e fori passanti nel perimetro probabilmente per legare le vittime sacrificali.

All’imboccatura della rampa, sempre sul lato destro, si trova una grossa roccia calcarea lavorata come una sfera ed una simile più piccola; si ritiene provengano da zone limitrofe e quindi portate qui in un secondo momento.

Le due sfere calcaree, la più grande pesa più di una tonnellata.
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