Fonte sacra Su Tempiesu (Orune)

By simone

Dal paese di Orune, nella parte meridionale dell’abitato accanto al cimitero, si imbocca una stradina asfaltata che in 5 km, passate un paio di valli a ovest del paese, conduce al parcheggio e Centro servizi di Su Tempiesu in località Sa Costa ‘e Sa Binza. Al Centro servizi è presente una ricostruzione in scala del Tempio come doveva presentarsi quando ancora intatto e viene fornita una introduzione storica/architettonica al monumento.

Sentiero di discesa “della Flora” per Su Tempiesu.

La Fonte è raggiungibile tramite due sentieri ben tenuti e caratterizzati lungo il loro corso dal posizionamento di pannelli illustrati che narrano in uno la flora e nell’altro la fauna locale, interessante diversivo durante il tragitto per rinfrescarsi la memoria sulle specie e sui loro nomi in lingua sarda. In un quarto d’ora di tranquilla discesa si arriva finalmente al sito della Fonte sacra.

Un esemplare di Pirastru, pero selvatico, con il suo pannello ad indicarne il nome.

Il Tempio ci si para innanzi inaspettatamente, bellissimo con la sua forma spiovente e la preziosa geometria dei conci regolarmente squadrati e posizionati in maniera isodoma come usava nell’età del Bronzo quando fu eretto nel XIII sec. A. C.; il materiale usato per la realizzazione dei conci è il basalto che non è reperibile localmente e si presume quindi sia stato portato fin qui forse dalla zona di Dorgali.

Su Tempiesu, prezioso esempio architettonico nuragico testimonia la maestria raggiunta nella lavorazione dei conci e nel loro posizionamento perfetto.

Qualche secolo dopo la sua costruzione il Tempio venne completamente ricoperto da uno smottamento delle ripide pareti della montagna in cui è incastonato e che l’ha celato fino a quando fu riscoperto per caso, nel 1953, dai proprietari del terreno che stavano eseguendo lavori per sistemare la vena acquifera. Figurarsi quale stupore nello scoprire le prime parti in muratura così ordinata e ben lavorata; nel succedersi degli scavi vennero ritrovati in prossimità numerosi importanti reperti come statuette, pugnali, oggetti votivi in genere.

Si nota bene nella parte inferiore del muro frontale una seconda apertura dalla quale esce l’acqua prima versata dalla fonte principale e che continua il suo percorso fino a valle.
Dettaglio della cella della Fonte principale; i due muri spioventi formavano, prima del crollo, un arco acuto molto stretto; da notare i due archi monolitici che aumentavano la rigidità della struttura.
Dettaglio della cella della Fonte più bassa.
L’ampia vista da Su Tempiesu, sullo sfondo il grande e massiccio Montalbo.
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