Tomba dei Giganti di Osono (Triei)

Questo bellissimo esempio di architettura funeraria nuragica si trova ai piedi dell’omonima Serra Osono, in agro di Triei, su un pianoro a quota 255 mt. s.l.m. che si affaccia sulla piana di Tortolì e sul Golfo di Arbatax.
Il manufatto, composto principalmente da monoliti granodioritici locali, si trova in buone condizioni; il corpo principale delle sepolture, composto da blocchi aggettanti con copertura a piattabanda e ampiamente tumulato esternamente, risale a 1.600 anni prima di Cristo; l’esedra antistante, impostata successivamente attorno al 900 AC nel pieno dell’Epoca nuragica, è ampia circa 20 metri ed è composta da grosse rocce granitiche conficcate nel terreno (ortostati), semilavorate per risultare piatte e con forma squadrata o arrotondata superiormente ed alla cui base sta una linea di pietre piatte a modi sedile; rispetto ad altre Tombe dei Giganti non è presente la stele centrale, sostituita da un piccolo falso ingresso sormontato da un grosso monolite funzionante come architrave. L’orientazione della tomba è in direzione S-SE e dalla sua imboccatura la vista ricade sulla piana di Tortolì e sul tratto di mare a sud e a nord di Arbatax.
Abbastanza ben segnalata, è facilmente raggiungibile da Triei, da cui dista nemmeno 3 chilometri, oppure provenendo dalla SS125 si imbocca la SP55 per Ardali Triei e si seguono le indicazioni sulla sinistra dopo 4,5 km.

La Tomba dei Giganti di Osono (Triei) ai piedi dell’omonima Serra Osono.
La camera delle sepolture è lunga 10 metri; è evidente la struttura composta da grossi blocchi di granito aggettanti, semilavorati, con copertura a piattabanda.
I grossi ortostati granodioritici che compongono l’esedra.
L’evocativo panorama visibile dall’ingresso del corridoio delle sepolture.
Vista della parte centro-occidentale dell’esedra; si nota il trittico di ortostati accanto all’ingresso della Tomba notevolmente più alti dei circostanti e suddivisi ciascuno in blocchi sovrapposti provenienti dalla frammentazione del relativo monolite, probabilmente per essere meglio trasportato in sede di utilizzo.
Vista d’insieme del lato orientale della Tomba dei Giganti di Osono; è particolarmente evidente la dimensione generale della camera funeraria ampiamente tumulata. Sullo sfondo le bellissime alture circostanti, coperte dalla riforestazione a pini che denota il paesaggio in chiave montana nonostante la relativa altitudine.