
Sardegna terra di Nuraghi, a migliaia, ma anche di castelli, oltre 80 sparsi nell’Isola. Uno di questi è Casteddu Etzu (castello vecchio in sardo), le cui affascinanti rovine giacciono a 655 m sulla cima di un’altura trachitica, 1km a SE di Cuglieri. Noto anche come Castello del Montiferru è stato eretto all’inizio del XII secolo a difesa dei confini meridionali del Giudicato di Torres.
Versa in stato di rovina, come buona parte dei castelli sardi disabitati da secoli, ma non di abbandono vista la cura dell’area di accesso al sito, una bellissima scala in gradini di pietra che segue il profilo dell’altura fino all’ingresso delle mura; il castello conserva l’interessante struttura muraria perimetrale, a tratti massiccia come nella parte dove erano addossate le torri, a tratti con profilo a gradoni che segue l’andare del rilievo come nella parte rivolta verso la costa e Cuglieri; nel cortile interno si notano resti di mura di locali interni e ampie pavimentazioni squadrate, provviste di botola chiusa da grata, corrispondenti ai soffitti di camere sotterranee adibite a cisterne.



La posizione strategica e assolutamente dominante di Casteddu Etzu permette viste eccezionali su gran parte della Planargia, inclusa la costa fra Punta Foghe e Capo Marrargiu, e sulla grande vallata del lato occidentale del Massiccio del Montiferru, purtroppo scempiata dall’enorme rogo di fine luglio 2021, cicatrice che rimarrà impressa per decenni. Nella vallata menzionata si trova la bellissima cascata S’Istrampu de Massabari, raggiungibile con una breve escursione come indicato in questo articolo.
Casteddu Etzu è un luogo ricco di fascino e, come si conviene per un castello, di misteri legati alle vicissitudini di coloro che vi hanno dimorato (fra tutti Francesca Zatrillas detta come donna dissoluta quanto forse semplicemente donna libera) o leggende come quella dei fantasmi del piccolo figlio dell’ultimo possessore che perì nei sotterranei del castello con la sua balia della quali si dice si sentano ancora le nenie nelle notti di forte vento.

