

Poco più di 3 km in linea d’aria a valle della diga Bau Muggeris, ma dopo ben 9 km di percorso sinuoso nella sua gola, il Flumendosa riceve da destra il Riu Calaresu, il primo dei suoi affluenti più importanti e collettore di un ampio bacino idrografico racchiuso tra il versante orientale del Gennargentu a sud del Corre Boi e le lunghe valli tra Monte Pipinari e Monte Genziana e tra quest’ultimo e Monte Olinie. La confluenza tra Flumendosa e Calaresu avviene a quota 665 m quando le gole si allargano dando spazio ad un’ampia piana a forma di U, dove l’acqua, vista la presenza a monte del bacino artificiale del Flumendosa e l’ampio bacino idrografico sotteso dai due fiumi, è sempre presente anche se in quantità ed impetuosità molto differenti a seconda del periodo dell’anno; infatti, come non mancano di segnalare i cartelli, specialmente nei periodi più piovosi fra novembre e febbraio può essere molto pericoloso scendere le rive a causa di piene improvvise.




Il letto congiunto dei due fiumi è una distesa caotica di spessi ghiaioni, sabbia e bancate rocciose affioranti e levigate dall’acqua, con enormi massi solitari trascinati dalla forza dell’acqua; il luogo è particolarmente apprezzato da mandrie di mucche che quotidianamente scendono dai versanti boscosi, o più comodamente dalla carrabile, per pascolare nei pressi delle acque o delle placidi pozze che si formano qua e la.



Il punto di congiunzione tra le gole nei quali scorrono questi importanti fiumi montani è facilmente raggiungibile tramite la carrabile cementata di Foresta Girgini che si imbocca dalla strada per Perda Liana-Seui e che, oltre a passare per questo luogo suggestivo, conduce a molte altre località del Gennargentu, tra le quali il Nuraghe Ruinas, fino ad Arcu Guddetorgiu nel Gennargentu occidentale.