La bellissima Foresta demaniale di Fiorentini fu istituita ufficialmente con Regio Decreto del 1886 (insieme a Foresta Anela nel vicino territorio di Anela) e risulta così fra le più vecchie foreste demaniali della Sardegna; l’area protetta ha un’estensione pari a poco meno di 1.600 ettari integralmente ricoperti da boschi fitti e rigogliosi con predominanza di sughere alle quote inferiori e di leccio alle quote più alte che raggiungono i 1.002 m con Monte Fraidorzu. Al compendio forestale si accede sia da nord, dalla SP36, che da sud, dalla SP101. In questo articolo è possibile unire una visita a Foresta Fiorentini ad altre splendide località nei monti del Goceano.

Inoltrandoci nella Foresta Fiorentini da nord, all’altezza degli edifici della Caserma forestale, prendiamo a sinistra la stradina in leggera salita che diventa in breve una pista forestale sterrata percorribile solitamente anche da un’auto normale.
Lo sterrato prosegue lungo le valli ammantate dal fitto bosco fino a raggiungere la piccola fonte Su Labioliu in località Sa Fraigada (905 m), al lembo settentrionale dell’altopiano granitico caratteristico della sommità dei monti centro-orientali del Goceano; qui prendiamo a destra, seguendo le indicazioni sentieristiche, un’altro sterrato verso località Su Tassu che raggiungiamo in breve quando ci troviamo, non senza un grande stupore, nella parte di foresta dove dimorano magnifici e maestosi pini larici che con altezze fra i 35 e i 40 m sono gli alberi più alti della Sardegna! Il Pino laricio non è una specie autoctona dell’Isola, è stato impiantato sperimentalmente un secolo fa in questa zona e l’esperimento può dirsi completamente riuscito sia per l’ottimo aspetto vegetazionale che per la magia e l’impagabile suggestione che si è creata in questa parte di foresta.



Ritornando a Sa Fraigada prendiamo verso destra (direzione sudest) su stradina asfaltata fino a uscire dal bosco in una grande piana nella quale sulla sinistra c’è il piccolo Paule Fiorentini, una depressione che raccoglie le acque piovane circostanti e dove solitamente pascolano mandrie di cavalli e mucche in un paesaggio bucolico e suggestivo.
