I Tacchi, altari d’Ogliastra


Il territorio dell’Ogliastra centro meridionale, così come del Sarcidano e della Barbagia, è caratterizzato da tipiche formazioni montuose a morfologia tabulare dalla storia geologica particolare: i Tacchi.
Di grandi dimensioni o di estensione limitata, queste alture si distinguono per le ripide pareti che le delimitano, per la superficie solitamente sub-pianeggiante della loro sommità e per le profonde gole e valli che li circondano. Queste caratteristiche derivano dalla loro storia geologica, legata innanzitutto alla loro costituzione calcareo-dolomitica dovuta alla deposizione di parti dure calcaree di organismi marini avvenuta nell’arco di decine di milioni di anni, nel Giurassico medio-superiore, quando buona parte dell’Isola era sommersa da un basso e caldo mare e andava a formarsi un’estesa piattaforma carbonatica che insisteva direttamente sul substrato cristallino paleozoico.

In seguito alla compattazione dei sedimenti e all’emersione delle formazioni calcaree, l’erosione ha dato avvio ai processi di smantellamento differenziato (come il carsismo) dell’estesa piattaforma carbonatica e insieme alla tettonica del Terziario, che ne ha frammentato, inclinato e dislocato ampi settori ad altezze via via maggiori sul livello del mare, hanno creato i presupposti perchè si formassero questi affascinanti complessi montuosi dalle caratteristiche così particolari. Le alte pareti a picco spesso rendono difficoltoso l’accesso alla sommità dei Tacchi, così che in questa sede la copertura arborea risulti di particolare pregio grazie proprio alla inaccessibilità che l’ha preservata fino ad oggi.




Il territorio dei Tacchi ogliastrini, tolte le attività agro-pastorali, è generalmente scarsamente antropizzato ed estesamente coperto di boschi rigogliosi ricchi di sorgenti e corsi d’acqua; la presenza di tante testimonianze archeologiche dell’epoca pre nuragica e nuragica conferma quanto quest’area fosse da tempo un’importante risorsa per le civiltà del periodo, un luogo perfetto dove insediarsi.

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