Lago Coghinas

Il Lago Coghinas è uno dei primi grandi invasi artificiali costituiti in Sardegna ed ha ormai compiuto il primo secolo della sua esistenza da quando venne terminata la diga nel 1926, tramite sbarramento del Fiume Coghinas (il terzo fiume più importante dell’Isola dopo Tirso e Flumendosa) in località Muzzone, a cavallo tra i territori di Oschiri e Tula. La realizzazione della diga si deve all’ingegnere Angele Omodeo, colui che un paio di anni prima aveva consegnato la sua prima colossale opera in Sardegna, la Diga di Santa Chiara che sbarrava il corso del Fiume Tirso con la creazione dell’enorme invaso che prese poi il suo nome. A differenza del Lago Omodeo, lo scopo principale dell’invaso del Coghinas era la produzione di elettricità tramite l’installazione di una centrale idroelettrica, un’opera di alta ingegneria in quanto realizzata “in caverna”, prima opera del genere mai realizzata in Italia; subito a monte della diga si scavò nel granito sotto il corso del fiume un antro lungo 182 m e alto 58-40 m per poter ospitare i macchinari.

Il Lago Coghinas è uno dei primi grandi invasi artificiali costituiti in Sardegna ed ha ormai compiuto il primo secolo della sua esistenza da quando venne terminata la diga nel 1926, tramite sbarramento del Fiume Coghinas (il terzo fiume più importante dell’Isola dopo Tirso e Flumendosa) in località Muzzone, a cavallo tra i territori di Oschiri e Tula. La realizzazione della diga si deve all’ingegnere Angele Omodeo, colui che un paio di anni prima aveva consegnato la sua prima colossale opera in Sardegna, la Diga di Santa Chiara che sbarrava il corso del Fiume Tirso con la creazione dell’enorme invaso che prese poi il suo nome. A differenza del Lago Omodeo, lo scopo principale dell’invaso del Coghinas era la produzione di elettricità tramite l’installazione di una centrale idroelettrica, un’opera di alta ingegneria in quanto realizzata “in caverna”, prima opera del genere mai realizzata in Italia; subito a monte della diga si scavò nel granito sotto il corso del fiume un antro lungo 182 m e alto 58-40 m per poter ospitare i macchinari.


Nel tempo il Lago Coghinas ha rivestito sempre più una fondamentale importanza dal punto di vista ambientale per tutta la Sardegna centro-settentrionale. Oltre a regimentare le piene del fiume a valle del bacino, riveste grande importanza in quanto influenza con l’umidità il microclima locale; ha un ruolo di grande rilievo come ecosistema per la salvaguardia e la tutela delle biodiversità e per questo è riconosciuto come SIC (Sito di Importanza Comunitaria), è una Zona di Protezione Speciale per l’avifauna stanziale e migratoria ed è inserito nella Rete Natura 2000 (la Rete Ecologica Europea).
