
Alghero è arcinota per le sue spettacolari falesie calcareo-dolomitiche di Capo Caccia e Punta Giglio, ma la sua morfologia calcarea si estende anche nell’entroterra con le sue affascinanti alture boscose e ricche di sentieri per trekking e MTB (vedi ad esempio questo percorso). I monti principali sono Doglia (435 m), Timidone (361 m), Murone (302 m), Palmavera (258 m) e Des Daus (250 m).
Il Monte Doglia, con i suoi 435 m, è la terza altura più elevate della Nurra dopo Monte Forte (464 m) e Punta Lu Caparoni (445 m). Come i rilievi che lo circondano e i promontori di Capo Caccia e Punta Giglio è costituito dai calcari di piattaforma carbonatica depostisi fra il Giurassico ed il Cretacico.
Per la sua posizione, circa 3 km dalla costa, è un punto panoramico eccezionale dal quale è visibile buona parte della Nurra, fra la costa e l’entroterra, e in particolar modo sono molto suggestive le viste verso la Baia di Porto Conte e la costa di Torre Porticciolo fino a Porto Ferro e Punta dell’Argentiera.
Sulla sua sommità e presente una stazione radar per l’assistenza al volo del vicino aeroporto “Riviera del Corallo”.



Il Monte Timidone (361 m) è la grande altura calcarea posizionata all’attacco del promontorio di Capo Caccia e dalla sua sommità, ove è posizionata una torretta di avvistamento antincendio, si ha una visuale a 360° su tutta la costa di Alghero. Il Timidone, ricoperto da un bosco lussureggiante, è incluso nel Parco Regionale di Porto Conte e attorno ad esso si sviluppa l’area forestale delle Prigionette dove sono organizzati numerosi sentieri per trekking e MTB.






L’altura calcarea a forma di ampia schiena di Monte Murone (302 m) è un belvedere eccellente sulla baia di Porto Conte e la rada di Alghero ed è facilmente raggiungibile con un breve sentiero che si imbocca ai piedi della collina sul versante orientale. Sulla sommità vi sono i ruderi di una torretta di avvistamento della II GM e una piccola grotta carsica accessibile poco al di sotto.




Il Monte Palmavera (258 m) condivide il nome col magnifico complesso nuragico che si sviluppa ai piedi del suo versante sudoccidentale. Interamente coperto di boschi, il Monte Palmavera è sede di alcuni sentieri che permettono di percorrerlo per quasi tutta la sua interezza e di raggiungerne la cima.

Il Monte Des Daus ha in comune un versante col Monte Murone ed uno col Monte Palmavera con i quali forma un sorta di arco. La fascia mediana del versante del Monte Des Daus ha un collare di blocchi calcarei verticali rinomati per l’arrampicata.

