Gairo Sant’Elena ha un vasto e bellissimo territorio nell’entroterra dell’Ogliastra, ma possiede anche un’isola amministrativa sulla costa dell’Ogliastra meridionale, con località magnifiche come Su Sirboni, Cala e Luas e Coccorocci e compresa fra Tertenia, a sud, e Cardedu, a nord.
Nemmeno due chilometri nell’entroterra dalla costa dell’isola amministrativa di Gairo, in un territorio boscoso quasi da montagna, troviamo uno dei gioielli dell’Ogliastra meridionale: Is Piscinas, una serie di vasche scavate nel granito dall’acqua che ha creato una stretta gola ai piedi del versante orientale del grande massiccio vulcanico del Monte Ferru (875 m, la cima in prossimità della costa più alta della Sardegna). Qui la mappa per avvicinamento in auto e sentiero per le vasche.


Le acque raccolte dAl bacino idrografico orientale del Monte Ferru e da Punta Accu S’Axina (tradotto la sorgente dell’uva, una cima a sudovest di Monte Ferru) si riuniscono intorno ai 230 m di quota quando il versante molto acclive del Monte Ferru, formato dalle colate piroclastiche del Permiano, si fa decisamente meno ripido al passaggio sui graniti tardo paleozoici; le acque iniziano ad incanalarsi tra i graniti scorrendo decisamente verso est fino a una doppia curva destra-sinistra dovuta a una schiena granitica che non sono riuscite a erodere dopo la quale entrano nella gola incassata tra i graniti, formando vasconi di diversa ampiezza e profondità uniti da cascatelle e graziosi toboga. Il luogo è spettacolare e, credo anche per la maggior parte delle persone che lo visitano, del tutto inaspettato per quanto siamo vicini alla costa e ad un’altitudine poco superiore ai 60/70 m.



Raggiungere Is Piscinas è molto semplice, vedi qui la mappa; il sentierino che parte dallo sterrato principale (dove si può parcheggiare un’auto non troppo bassa da terra, vedi indicazioni nella mappa) si svolge inizialmente nel bosco e raggiunge subito una piccola area picnic attrezzata con dei tavoloni, dopo la quale a sinistra si vede la piscina più bassa ed il sentiero sale sulle belle rocce granitiche uscendo dal bosco. La gola incassata nel granito è molto spettacolare, le vasche seguono in sequenza a gradoni, frammezzate da cascatelle, e sono tutte raggiungibili, in alcuni casi facendo attenzione alla sabbietta del granito disgregato; l’acqua è presente tutto l’anno e anche in piena estate è possibile fare il bagno e talvolta anche tuffarsi, accertandosi della reale profondità dell’acqua in quanto il fondale è spesso molto scuro; piccole radure ombreggiate nel versante opposto al sentiero sono luoghi ideali per passare qualche ora di relax tra bagni e spuntini.




Volendo si può proseguire lungo il sentiero per raggiungere il tratto subito a monte delle vasche, quando il torrente effettua le sopra menzionate curve e scorre tra la vegetazione lussureggiante sotto delle bellissime pareti di blocchi granitici con grandi diaclasi; si raggiunge in breve e facilmente la piccola altura sulla destra, salendo tra i graniti, per una bellissima vista sul versante orientale del Monte Ferru del quale si apprezza la sua reale maestosità.