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Taccu Piccinnu (Orroli)

Taccu Piccinnu, in territorio di Orroli, è un tavolato basaltico con quota media poco sotto i 500 m formatosi durante il Ciclo vulcanico plio-pleistocenico, lo stesso nel quale si formarono i vari altopiani delle giare di Gesturi, Siddi, ecc. Una bella stradina asfaltata lo percorre longitudinalmente, con imbocco dalla SP10 meno di 2 km a sud del paese di Orroli.

Taccu Piccinnu, il grande paules dell’area meridionale ed il suo pittoresco ambiente circostante
Nuraghe Arrubiu, il nuraghe complesso più grande della Sardegna

L’altopiano vulcanico è delimitato al suo bordo orientale dalla gola del Flumendosa, che scorre 350 m circa al di sotto nel tratto subito a valle della Diga Nuraghe Arrubiu, che forma alle sue spalle il Lago Basso del Flumendosa.
Il nome della diga ricalca quello di uno dei siti archeologici più famosi della Sardegna, ospitato nell’area settentrionale del Taccu Piccinnu: Nuraghe Arrubiu, il nuraghe complesso più grande dell’Isola ed uno dei maggiori monumenti preistorici d’Europa (fonte Wikipedia), il cui nome deriva dal colore rosso (arrubiu in sardo) che macchia molti dei suoi blocchi basaltici a causa dei licheni che li ricoprono e degli ossidi di ferro contenuti nel basalto.
Il territorio pianeggiante del Taccu Piccinnu è da tempo immemore un ottimo luogo per la pastorizia, come testimoniato sia dalla presenza del grande nuraghe sia, probabilmente, anche dai numerosi paules, stagni che si formano in depressioni dove, grazie all’impermeabilità dei basalti sottostanti, si raccoglie l’acqua piovana che, nel paules di maggiore estensione, vi può permanere sebbene in pozze minori fino ad estate inoltrata.

L’imponente Monte Satta Vittoria fa da sfondo al Nuraghe Arrubiu, a centro foto
Di sfondo al paules il paese di Perdasdefogu e la postazione radar di Monte Codi
L’affascinante e caratteristico paesaggio agro-pastorale di Taccu Piccinnu

Percorrendo la nostra stradina si è subito catturati dal paesaggio circostante, dai caratteristici ambienti agro-pastorali alle vedute attorno al paules più grande, nell’area meridionale dell’altopiano, che quando interamente colmo è davvero suggestivo. Inoltre, grazie alla morfologia planeare dell’area, il panorama esprime delle profonde vedute, in particolare ad est oltre la gola del Flumendosa sono visibili il Monte Santa Vittoria e gli altopiani dei tacchi sudoccidentali di Escalaplano e Perdasdefogu. All’estremità meridionale del Taccu Piccinnu è stato organizzato un bellissimo belvedere sul sottostante canyon del Flumendosa, nel tratto dove il fiume piega di 90° verso sinistra permettendo di godere una vista longitudinale della gola. Passato il belvedere la stradina discende appena e si reinnesta nella SP10 raggiungendo subito i tornanti di Arcu Santo Stefano, anche questo un bel punto panoramico sulla gola del Flumendosa, che connette il Taccu Piccinnu a sud con l’altro tavolato basaltico della zona, il Taccu Maiore.

La gola del Flumendosa dal bellissimo punto panoramico di taccu Piccinnu; sullo sfondo il paese di Escalaplano
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