
L’Argentiera è un piccolo borgo marittimo di origine mineraria nella costa occidentale della Nurra; fin dal tempo dei Romani e in fasi alterne tra l’800 e l’inizio degli anni ’60 del ‘900 l’area era molto nota per i suoi giacimenti di galena (ossido di piombo) riccamente argentifera e blenda (ossido di zinco). Una parte degli edifici (tra cui la bellissima laveria in legno) e degli scavi minerari sono in fase di ristrutturazione in quanto inseriti nel Parco Geominerario della Sardegna.
Questo tratto di costa tra Porto Ferro, a sud, e Capo Falcone, a nord, è costituito da formazioni rocciose estremamente antiche che risalgono all’inizio del Paleozoico e che sono state intensamente deformate durante l’Orogenesi ercinica, come è particolarmente evidente proprio all’Argentiera. Questa asperità morfologica unita alle cicatrici degli sfruttamenti minerari ne fanno un luogo dal carattere piuttosto rude ma incredibilmente autentico ed affascinante.



