Il termine codula, forse legato a una radice preromana con probabile significato di greto pietroso, è utilizzato in alcune località del Supramonte, specialmente nell’area ogliastrina tra Urzulei, Baunei e Dorgali, per indicare una profonda gola scavata da un torrente; quest’ultimo è visibile solitamente in alcuni tratti o dopo forti piogge e, comunque, il suo corso più rilevante si svolge nel sottosuolo, essendo le codule legate fortemente ai sistemi carsici, di solito imponenti, che caratterizzano le aree nelle quali sono localizzate. Tra le tante, conosco alcune codule come Codula Sisine, Codula Fuili, Codula Orbisi, Codula de Sa Mela e, ovviamente, Codula di Luna. Codula di Luna, più propriamente Codula Ilune, non avrebbe forse bisogno di presentazioni essendo uno dei luoghi iconici dell’entroterra della Sardegna e, inoltre, la magnifica spiaggia creata al suo sfociare nel Tirreno, Cala Luna, lo è ancor di più, una tra le più belle del Mediterraneo e del mondo.

La geologia di quest’area della Sardegna è complessa e molto antica ma l’attuale incisione della gola è avvenuta solo qualche milione di anni fa, in special modo nel Pliocene e a cavallo col Quaternario durante le ultime rilevanti fase tettoniche di sollevamento e basculamento uniti ai cambiamenti del livello base, che hanno interessato, rispettivamente, la Sardegna centro orientale e l’intero Mediterraneo.
Il corso di Codula di Luna si sviluppa su circa 15 km a partire dalla testata, localizzata a quota 700 m circa al bordo settentrionale dell’altopiano granitico di Margine, nel territorio centro orientale di Urzulei, in direzione nordest fino al suo sbocco a mare presso Cala Luna.


Il primo tratto della gola solca i graniti del substrato paleozoico e solo la parte medio alta del versante destro mostra le magnifiche scarpate calcareo-dolomitiche mesozoiche di Serra Oseli; a circa 7,5 km dalla testata in località Teletottes (dove si può arrivare in auto e da dove solitamente partono le escursioni che percorrono la Codula in direzione del mare) il greto inizia a incidere le formazioni calcaree fra impressionanti e articolati bastioni che incombono sulla gola da entrambe i versanti; 2.5 km a valle da questo punto la Codula diventa il confine naturale fra i territori di Baunei e Dorgali, fino a Cala Luna.


Il sistema carsico connesso a Codula di Luna e al sottosuolo circostante, studiato da oltre cinquant’anni, si sviluppa sulla lunghezza impressionante di oltre 70 km, facendone il più esteso d’Italia; per questo motivo attualmente non esiste un vero e proprio torrente e le acque sono visibili in alcuni punti o in maggiore quantità, effimere, in occasione delle piogge, mentre in seguito a precipitazioni più intense e prolungate si può assistere ancora alla forza maestosa delle acque che possono arrivare a provocare danni estremi come la devastazione di Cala Luna nel dicembre del 2004, a causa della saturazione del sistema carsico ed il libero fluire delle acque nel letto della gola.



L’attività escursionistica legata a Codula di Luna è particolarmente sviluppata e diversificata a seconda del grado di esperienza che comunque parte dal livello E, ad esempio per il tratto fra Teletottes e la costa o la discesa da Buchi Arta alla Codula tramite Scala ‘e Su Molente, e diviene velocemente EE nei percorsi delle forre e delle cengie e per esperti nei molti tratti in corda, per non parlare ovviamente dei tratti speleologici che sono un capitolo a parte.





