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Monte Santa Vittoria (Esterzili)

Monte Santa Vittoria alle spalle del Lago Basso del Flumendosa

Con la sua imponente mole e i 1.220 m d’altezza il Monte Santa Vittoria è la propaggine più meridionale dei monti del Gennargentu, segnando al contempo il confine tra la Barbagia ed il Sarcidano, ad ovest, e il Gerrei, a sudest. È particolarmente isolato rispetto alle alture circostanti e dalla sua cima, o meglio dalle sue aree più elevate, la vista spazia su tutta la Sardegna centro-meridionale spingendosi, in caso di buona visibilità, fino al Tirreno, il Golfo degli Angeli e il Mar di Sardegna; per queste caratteristiche è stato scelto dal La Marmora come punto trigonometrico per la sua imponente campagna cartografica dell’Isola.

Nuraghe Arrubiu, sullo sfondo Monte Santa Vittoria
Punto panoramico sulla cima del Monte Santa Vittoria con la torretta in stile “nuragico” nel pavimento della quale è custodito il punto trigonometrico dell’IGM, già del La Marmora (il simbolo IGM riporta la scritta, poco leggibile, “Chi danneggia è punito Legge 3-6-1935”)

La storia geologica del massiccio del Monte Santa Vittoria è antichissima; nella fattispecie è costituito dalle vulcaniti acide dell’imponente ciclo vulcanico calcalino dell’Ordoviciano medio, metamorfosate e deformate durante il Ciclo ercinico nel tardo Paleozoico; l’erosione di decine di milioni di anni gli ha impresso una morfologia generalmente arrotondata, simile a quella del vicino Monte Perdedu e delle altre alture del Gennargentu, ma da vicino si ammirano ancora gli aspri e taglienti affioramenti vulcanici che ne caratterizzano l’ambiente montano.

Cima del Monte Santa Vittoria, la pineta, l’area della torretta e gli affioramenti taglienti delle sue rocce vulcaniche

Il Monte Santa Vittoria ha una forma leggermente arcuata, concava verso est, il cui roccioso versante occidentale è molto ripido fino a quota intorno ai 750 m, quando diventa meno acclive terminando bruscamente con la gola del Flumendosa ora occupata dal Lago Basso del Flumendosa; il versante orientale degrada invece più dolcemente ed è segnato da lunghe e profonde valli che incidono il basamento paleozoico, fino a incontrare le formazioni calcareo-dolomitiche dei Tacchi ogliastrini.

Viste panoramiche da Monte Santa Vittoria: a sinistra il versante sudoccidentale del Gennargentu; al centro verso sudovest, lo scintillio all’orizzonte è il Golfo degli Angeli; a destra verso nordovest, il paese di Esterzili e il tacco di Sadali
Vista verso sudovest; a centro foto si intravede il Lago Basso del Flumendosa, poco più in alto a sinistra lo scintillio del Lago Mulargia e poco sopra, all’orizzonte, il Golfo degli Angeli (Cagliari)

Una bellissima strada, che ricalca gli antichi percorsi che possono esser fatti risalire al periodo nuragico, percorre il massiccio longitudinalmente seguendo grossomodo la linea di cresta dandoci modo di avvicinare tutti i migliori punti panoramici ma anche di godere del caratteristico, spesso aspro ambiente montano che caratterizza l’area più montana; di particolare valore è anche la grande pineta reimpiantata nel versante orientale della cima.

Versante orientale del Monte Santa Vittoria, spettacolare panoramica dei tacchi ogliastrini di Ulassai e Jerzu

L’area montana del Monte Santa Vittoria è anche sede di importanti insediamenti nuragici come quello di Monti ‘e Nuxi e Domu ‘e Urxia, che sottolineano con i loro importanti manufatti megalitici come l’area fosse un importante crocevia nel passaggio tra i territori settentrionali ed il sudest dell’Isola.

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