Il Vulcanismo

Il vulcanismo è il processo mediante il quale il magma e gli elementi volatili in esso disciolti risalgono verso la crosta continentale o oceanica per effetto della pressione isostatica dovuta alla loro minore densità rispetto alle rocce incassanti circostanti. Durante la risalita del magma i gas in esso disciolti sono soggetti ad una diminuzione della pressione che ne può indurre una violenta espulsione da una “bocca” unitamente al magma che può subire anche una frammentazione in materiale piroclastico; in alcuni vulcani si può avere anche soltanto l’effusione della parte volatile, senza fuoriuscita di lava o materiale piroclastico.

Il magma è un fuso prevalentemente silicato (fase liquida) contenente cristalli già solidificatisi nella camera magmatica (fase solida) e sostanze volatili ad alta pressione (fase gassosa che tende a separarsi alla diminuzione della pressione). Il costituente principale (90%) della fase gassosa è H2O unita a percentuali di CO2, CO, H2, SO2, , H2S, HCl.

Il parametro che incide maggiormente sulla morfologia e struttura della lava è la viscosità, ovvero la resistenza di un fluido allo scorrimento, che dipende da: composizione chimica, temperatura del magma, presenza/assenza di elementi volatili.

Una lava fluida è solitamente di composizione basica (minor tenore di SiO2), ha un’elevata temperatura (fino a 1.000°C), ed i gas non vengono emessi in modo violento; all’aumento della percentuale di silice SiO2 si hanno magmi più viscosi con una temperatura inferiore di alcune centinaia di gradi ed un rilascio esplosivo dei gas disciolti.

I frammenti eiettati duranti un’esplosione vulcanica si chiamano piroclasti (o tefra) e, a seconda delle dimensioni granulometriche, vengono suddivisi in:

  • ceneri fini (diametro <0,0625 mm)
  • ceneri (diametro <2 mm)
  • lapilli (diamtero <64 mm)
  • blocchi e bombe (diametro >64 mm)

I depositi piroclastici possono essere costituiti da frammenti per lo più sciolti oppure da materiali coerenti formando piroclastiti; le piroclastiti si dividono i agglomerati se formati da bombe o blocchi oppure tufi (altamente vescicolati per la repentina degassificazione) se i frammenti hanno granulometria inferiore ai 64 mm; in caso di granulometria < 2 mm si parla di cineriti.