Su Stampu de Su Turrunu

Su Stampu de su Turrunu si trova nella Foresta di Addoli, proprio al confine fra il Tacco di Sadali e il Taccu de Ticci di Seùlo. E’ uno dei Monumenti Naturali più belli e particolari della Sardegna, immerso in una fitta foresta ricca di corsi d’acqua.
Siamo nella regione dei Tacchi, territorio formatosi nel Giurassico quando il mare trasgredì estesamente la Sardegna e per decine di milioni di anni si ebbero imponenti deposizioni calcaree biogene; successivamente, nel Cenozoico, la tettonica ha dislocato questi imponenti depositi ad altezze notevoli, centinaia di metri sull’attuale livello del mare. Per la sua composizione carbonatico-dolomitica il territorio dei Tacchi è fortemente interessato da fenomeni carsici quali inghiottitoi, risorgive, grotte e Su Stampu de Su Turrunu è un esempio perfetto di tutto questo e testimone dello spettacolare lavorìo di cui l’acqua è capace in tempi non certo brevi, si parla di centinaia di migliaia o milioni di anni.



Su Stampu si è quindi formato grazie alle acque che, raccolte sulla sommità del grande tacco che lo sormonta, si sono infiltrate in spaccature della roccia lavorandole meccanicamente e disciogliendone via via sempre maggiori quantità di carbonato fino alla formazione di un vero e proprio inghiottitoio; l’acqua captata da quest’ultimo crea una risorgiva, alcuni metro sotto, che scaturisce al tetto di un grottone, aperto verso il bosco, formando un laghetto dal quale l’acqua defluendo va a formare il Riu Trassadioni.

Dettaglio di Su Stampu, il buco che attraversa per alcuni metri il tacco permettendo all’acqua di risorgere più in basso formando un laghetto.

Le foto qui proposte sono state fatte a metà ottobre, quindi in periodo di estrema magra in termini di precipitazioni, ma in periodi piovosi la quantità d’acqua che sgorga è impressionante così come la portata del sottostante lago e dell’acqua che defluisce sono notevolmente maggiori,

La stretta grotta nella quale sgorga l’acqua da Su Stampu de su Turrunu.

Al sito si può arrivare con sentieri poco impegnativi sia dalla parte di Sadali che dalla parte di Seùlo; qui è proposto l’itinerario da Seùlo che credo sia più o meno equivalente in termini di lunghezza e dislivello rispetto a quello da Sadali.

Foresta Addoli, uno scorcio delle bellissime pareti verticali dei tacchi circostanti, dal sentiero verso Su Stampu de su Turrunu.

Al km 4-5 della SP111 fra Seùlo e Sadali si imbocca una stradina bitumata verso valle con molte indicazioni sentieristiche tra le quali quella per il sito di Su Stampu; dopo 900 metri in corrispondenza della biglietteria per la Grotta Domus de Janas si parcheggia e si imbocca lo sterrato che scende nel bosco a sinistra. Ci addentriamo nella bellissima Foresta Addoli, discendiamo lentamente nella gola ai piedi del Taccu de Ticci, sotto di noi un rio scorre fra ontani neri e agrifogli, piccole cascatelle, vien da pensare che in periodi di piena l’aspetto possa essere ben più vigoroso. Il sentiero mantiene una direzione indicativamente verso sud; il bosco che ci circonda, dall’aria fatata, è sempre molto avvolgente e ogni tanto in piccole radure la vista si apre sulle belle pareti verticali del tacco che rimane sulla sinistra; dopo poco più di un chilometro si arriva ad una piccola area attrezzata con un capanno, località Funtana de Pedassu a quota 715 mt s.l.m. dalla quale Su Stampu de Su Turrunu dista nemmeno cinque minuti. Visitato il sito non si può non scendere sulle rive del rio che proviene da Su Stampu e che riceve le acque del rio che abbiamo seguito scendendo fin qui; laghetti e cascatelle si susseguono fra grandi rocce e sassi coperti di muschio, il rumore vivo dell’acqua che scorre e dall’alto il rumore del vento fra i rami degli alberi rende questo luogo un vero paradiso della natura.