Capo Pecora, Arbus (Iglesiente)

Capo Pecora è un piccolo e noto promontorio all’estremità meridionale della Costa Verde e del territorio di Arbus, inserito in un contesto naturalistico e paesaggistico eccezionale tanto che, insieme al territorio circostante per un totale di quasi 3.850 ettari, è stata istituita l’area SIC Capo Pecora (Sito di Importanza Comunitaria) con l’intento di preservarne e proteggerne la biodiversità.

A nord di Capo Pecora la Costa Verde, per quasi 18 km, si sviluppa con linearità in direzione sudovest ed il piccolo promontorio ne è il punto più occidentale, mentre a sud dello stesso si apre l’ampio golfo di Buggerru chiuso a sua volta dalle scogliere di Cala Domestica; per questa sua interposizione fra due tratti di costa che non si vedono reciprocamente è stato, nonostante l’assenza di una propria torre aragonese, un luogo di avvistamento e comunicazione durante i secoli flagellati dalla pirateria così come testimoniato anche dalla toponomastica di località circostanti dai nomi evocativi come Punta de Su Guardianu, La Vedetta, Punta Guardia de Is Turcus.

Capo Pecora e l’area costiera circostante sono un limitato affioramento dell’enorme batolite granitico sardo-corso ed in particolare è costituito dalle granodioriti che caratterizzano anche l’entroterra montuoso dell’Arburese; il grado di erosione chimico-fisica delle rocce granitiche, così esposte ai venti e ai marosi di Libeccio e Maestrale, è ben evidente nella peneplanazione del promontorio, alto ormai massimo una dozzina di metri sul mare, nella generale presenza di profonde diaclasi nei banchi rocciosi delle scogliere con l’espressione di forme scatolate e negli abbondanti detriti di svariate dimensioni e forme tondeggianti che seguono il profilo delle due anse laterali del capo.