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Faro di Scoglio Mangiabarche (Calasetta)

Faro di Scoglio Mangiabarche (Calasetta)

Nell’area nord occidentale di Sant’Antioco, a 350 metri dalla costa scogliosa di Calasetta, troviamo un gruppo di scogli insidiosi il cui nome, Mangiabarche, allude tanto alle numerose imbarcazioni che vi hanno trovato naufragio quanto al fatto che, affiorando di poco dal mare, sembrano denti di una creatura mostruosa pronta ad addentare chi si avvicini.
Per segnalare adeguatamente l’area, che anche nel tratto sotto costa è ricca di rocce appena sommerse, si decise nel 1935 di impiantare sugli scogli un piccolo fanale alimentato a gas. Nel 1968 si decise di modificare fortemente l’originaria struttura portandola a quella attuale ed elevandone l’altezza a 12,7 m e alla fine degli anni ’80 l’alimentazione a gas venne sostituita da pannelli fotovoltaici. La portata della sua luce bianca, con periodo di sei secondi di cui 1 di luce e 5 di buio, è di 11 miglia e sarebbe quindi un fanale più che un faro (portata minima 15 miglia) ma il suo intrinseco fascino merita questa assegnazione.

Il Faro di Scoglio Mangiabarche ha da poco spento la sua novantesima candelina e si può immaginare quante violente mareggiate abbia dovuto sopportare a causa della sua collocazione praticamente al livello del mare e in posizione aperta a Libeccio e Maestrale. Nel tempo è diventato un’icona ed una attrazione turistica, ben oltre i confini dell’Isola di Sant’Antioco ma, purtroppo, l’attuale condizione strutturale viene definita altamente critica ed il faro potrebbe arrivare a non resistere a future violente mareggiate.

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