Nuraghe Nastasi (o Anastasi) è sito in territorio di Tertenia e in località Sarrala, un’ampia valle sulla costa dell’Ogliastra più meridionale delimitata ad est dal Tirreno, a sud e ad ovest da alture mediamente elevate (450/470 m) e a nord dal grande massiccio del Monte Ferru (875 m, la montagna nei pressi della costa più elevata della Sardegna). È il complesso nuragico più rilevante della zona e quello più studiato, con scavi alla fine degli anni ’60 e all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso che ne hanno attestato edificazione e frequentazione tra il XVI e il X secolo AC.


Il Nuraghe Nastasi è stato edificato a quota 60 m su una collinetta a poco più di un chilometro dalla costa; è un bel nuraghe complesso, edificato in blocchi lavorati di granito reperito localmente, frutto di varie fasi di ampliamento. Il nucleo originario è costituito dalla torre centrale, o mastio (C nello schema in pianta a lato), fasciato successivamente da un bastione che ingloba quattro torri disposte nei quadranti est-sud-ovest (B, G, E, D); nel lato sud del bastione è ricavato l’ingresso (A) che immette nel cortile interno suddiviso in due corti (F e H), connesse da un corto corridoio a sezione ogivale, nelle quali si aprono gli accessi alle torri; nella corte ovest, la più ampia, in concomitanza con l’ingresso della torre occidentale D è presente un pozzo o cisterna attualmente non riportato a giorno. Durante gli scavi sono state riconosciute, a sudovest del nuraghe, le rovine di alcune capanne che costituivano il villaggio locale che si intuisce avesse una certa estensione.


Il mastio e le torri sono privi di copertura, l’unica torre che la preserva è la torre D con blocchi posti orizzontalmente addossati al muro perimetrale (a piattabanda sovrapposta). Il mastio (C), con ingresso rivolto a sudest, è di gran lunga il corpo maggiore, le cui originarie mura sembrano evidentemente rifasciate, anche in altezza, dal bastione; la torre centrale è affiancata ad est dalla torre B, che possiede un suo ingresso indipendente verso l’esterno, e di fronte al suo ingresso, oltre lo stretto cortiletto, è posizionato quello della torre di sudest G; percorrendo lo spazio aperto interno in senso orario ci troviamo nella zona d’ingresso del bastione e quindi nel cortiletto ovest, con gli accessi prima alla torre E, con scalinata di salita al bastione, e quindi della torre D, la più piccola in termini di spazio interno. La facile salita sulla sommità del bastione da in primo luogo l’opportunità di osservare tutte le varie aree che compongono il complesso nuragico, favorendo inoltre la vista verso la costa, ad est, con la torre aragonese di San Giovanni di Sarrala, e verso il bellissimo entroterra della valle di Sarrala.








