Geologia della Sardegna

Lo spettacolare promontorio di Capo Caccia (Alghero), residuo della piattaforma carbonatica formatasi dai depositi del Giurassico – Cretacico (100 MA dal presente); per dare un’idea della dislocazione post-sedimentaria subita dalla formazione, il faro sul promontorio è ad un’altezza di 186 metri sul mare mentre il punto più alto della falesia, quasi sette chilometri a nord del faro, è Punta Cristallo, 326 mt. s.l.m.

La Sardegna è come un continente

Il titolo è un detto frequente ed eloquente. Chi ha potuto e voluto visitare l’Isola dalle coste ai territori interni ha certamente avuto la sensazione che il paesaggio cambiasse ogni pochi chilometri. Dalle spiagge chilometriche e le calette con mare cristallino alle impervie gole carsiche del Supramonte, dalle falesie alte centinaia di metri sul mare agli ampi altopiani spesso inaccessibili, dalle poderose dune e gli ampi stagni costieri alle dolci colline e le cime più alte dell’Isola, tutto quello che ammiriamo oggi è il risultato della storia geologica della Sardegna. Pochi luoghi nel mondo sono un concentrato puntuale di rilevanze geologiche risultato degli avvenimenti dal Paleozoico fino ai giorni nostri.

Versante orientale della Codula di Luna, nel Supramonte di Baunei; la foto permette di identificare le successioni carbonatiche mesozoiche tipiche della Sardegna centro-orientale. La spaccatura carsica a centro foto è la Gola di Gorroppeddu.

In estrema sintesi, negli ultimi 550 MA si sono succeduti diversi importanti avvenimenti geologici globali legati alle evoluzioni tettoniche delle macro e micro placche terrestri, le quali si sono unite completamente circa 290 MA fa con la formazione del supercontinente Pangea; questa si frammentò quasi subito in numerose placche che migrarono reciprocamente riaggregandosi in vario modo fino all’attuale conformazione (qui per approfondire sulla Tettonica delle Placche).

La Sardegna in questo lunghissimo periodo geologico è stata tutto fuorchè quella che riconosciamo oggi; passando fra varie fasi tettoniche di orogenesi, distensive e di rifting, numerosi cicli vulcanici, lunghi processi sedimentari sia continentali che marini, questi ultimi dettati dalle numerose trasgressioni del mare che hanno interessato anche tutta l’Isola, e l’incessante erosione si sono succeduti senza sosta nel costruire e modificare profondamente ed eterogeneamente il territorio sardo.
Attualmente nell’Isola affiorano, in maniera più o meno equivalente, rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche legate a cicli geologici dal Paleozoico ai giorni nostri.

Di seguito i link ai paragrafi che trattano in dettaglio le ere geologiche:

(*) Le informazioni e i fatti riportati in questa sezione del sito sono tratti dalle letture di seguito specificate oltre che da numerose pagine internet di carattere sia divulgativo che scientifico. Nella sezione del sito “Geologia, appunti” è disponibile una sintesi di argomenti di Geologia e Scienze della Terra che potrebbero essere utili per comprendere alcuni punti di questa sezione sulla Geologia della Sardegna.

– “Sardegna. Aspetti del paesaggio fisico in un microcontinente” di Sergio Ginesu, Edizioni Poddighe Sassari.
– “Note illustrative della Carta Geologica della Sardegna a scala 1:200.000” di Luigi Carmignani et al., Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
– “Gli edifici vulcanici cenozoici della Sardegna” di R. Cioni et al., Rubbettino Editore per Regione Autonoma della Sardegna.